venerdì 22 ottobre 2010

La paronomasia di Saviano non è una malattia

Tg La7, 19 ottobre 2010
Roberto Saviano, intervistato da Mentana nel Tg de La7, commenta crucciato le polemiche nate su Vieni via con me, programma Tv che sta preparando con Fabio Fazio.
Il programma, che partirà l’8 novembre, affronterà temi “caldi” come le diffamazioni mediatiche, la villa di Berlusconi ad Antigua, il ritorno della munnezza a Napoli.
Lo scrittore si dice consapevole di proporre un prodotto televisivo dissonante rispetto ai palinsesti di Rai e Mediaset, ma ne sostiene la capacità di interessare e appassionare un pubblico ampio, di età e orientamenti politici diversi. La tesi è: il racconto dei fatti e dei retroscena dell’attualità è interessante almeno quanto i reality show.
Questa argomentazione è sintetizzata in modo efficace con la paronomasia, figura retorica che prevede una sequenza di parole che si somigliano per il suono, ma hanno significato diverso.
Ecco la paronomasia di Saviano:
«la realtà è più forte del reality»

Questa una paronomasia usata dal poeta Camillo Sbarbaro:
«Talor, mentre cammino solo al sole
e guardo coi miei occhi chiari il mondo
ove tutto m'appar come fraterno,
l'aria la luce il fil d'erba l'insetto,
un improvviso gelo al cor mi coglie.»
(Camillo Sbarbaro, Pianissimo, 1914)

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