mercoledì 14 marzo 2012

La paccata del Ministro Fornero è bullismo verbale

Un ministro può usare, talvolta, un registro informale. Lo può fare anche un professore con i suoi studenti. È una collaudata tecnica di captatio benevolentiae, un tentativo lecito per conquistare una piccola ma sudata fetta di approvazione.

Ieri, il ministro del lavoro Fornero ha usato un'espressione informale per ottenere il risultato opposto della captatio benevolentiae. Il risultato? Una voluta sgradevolezza.

«È chiaro che se c'è un accordo (con i sindacati), io mi impegno a trovare risorse più adeguate e a fare in modo che il meccanismo degli ammortizzatori funzioni bene.»

E qui arriva l'anti-captatio:

«ma se uno comincia con il dire no, perché dovremmo mettere lì una paccata di miliardi e poi dire: voi diteci di sì. No, non si fa così»

Ma l'economia non dovrebbe innanzitutto creare lavoro?

Non basta usare un linguaggio da bulli per avere ragione.

3 commenti:

  1. Spero che in realtà questo linguaggio da bulli sia solo una caduta di stile e non il sintomo di una mancanza d'argomenti (oppure, e sarebbe ancora peggio, il sintomo di una posizione precostituita che già in partenza si vuole imporre).

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  2. ps. Vauro sul suo sito ha pubblicato una vignetta su questo argomento
    allego link
    http://vauro.globalist.it/Detail_News_Display?ID=8854&typeb=0

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  3. Ciao,
    grazie per la segnalazione.
    Buona giornata.
    Flavia

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