lunedì 24 gennaio 2011

C’è chi va a letto presto: il non dire che dice di Emma Marcegaglia


Ieri la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a che TempoCheFa ci ha offerto un esempio di presupposizione linguistica, commentando i fatti di attualità che hanno coinvolto il premier:

«Dai giornali italiani ed esteri esce un'immagine non positiva del nostro Paese. Ma quando sono all'estero sottolineo sempre che c'è un'altra Italia, un'Italia di tanta gente che va a letto presto, si sveglia presto, lavora seriamente, fa impresa seriamente, donne che si impegnano. C'è un'altra Italia che non appare e che bisogna promuovere».

Il riferimento alle feste di Arcore è chiaro.

La presupposizione linguistica è un’informazione o un'opinione che non viene dichiarata esplicitamente, ma è sottintesa nel discorso. Malgrado l’affermazione non sia esplicita, l’uditorio comprende perfettamente a cosa l’oratore si riferisce.

È una strategia discorsiva che si rivela efficace quando non si vuole, non si può o non si giudica opportuno esprimere un giudizio esplicito, che si rivelerebbe non opportuno, diplomaticamente fuori luogo, aggressivo.

Si dice e non si dice, ma ci si fa capire benissimo: chi vuole intendere, intende. E chi non vuole intendere? Intende lo stesso.


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