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lunedì 31 agosto 2015

"Merkelare" fa rima con "rimandare"

La casa editrice Langenscheidt ha chiesto ai tedeschi quali fossero i neologismi dell'anno. Il primo in classifica è stato la voce del verbo "merkelare": "merkeln", che significa "rimandare".
La Merkel stessa lo ammette. Alla domanda su cosa faccia di fronte a una decisione difficile, ha risposto: "Aver pazienza e prendere tempo".
Anche "prendere tempo" è un'arte.


Un post di qualche tempo fa: http://www.huffingtonpost.it/flavia-trupia/come-parla-donna-piu-potente-mondo_b_6139826.html


venerdì 17 luglio 2015

L’antipopulismo di Angela Merkel. Giusto o disumano?

“Non possiamo accogliervi tutti, siete troppi”
È la risposta di Angela Merkel a Reem, un’adolescente palestinese che vuole la cosa più semplice e più complicata del mondo: rimanere nel Paese dove è scresciuta con la sua famiglia e proseguire gli studi. Esattamente come succederà ai suoi compagni di classe. Reem, invece, deve andarsene perché sembra che al padre sarà revocato il permesso di soggiorno.
Durante una trasmissione televisiva del 16 luglio la Cancelliera tedesca si è ritrovata, suo malgrado in un incontro ravvicinato del terzo tipo: quello con le conseguenze della legge. Una legge che, giusta o sbagliata, può essere accettabile fino a quando non si incontrano gli occhi di Reem, la ragazza che scoppia in lacrime davanti alla fermezza della Cancelliera.
In Italia sarebbe scattato il solito populismo o il favoritismo, faccio un’eccezione per la ragazzina che piange per levarmi d’impaccio. Ma la Merkel è fatta di una pasta diversa. E va giù dritta. Reem rientra a pieno titolo nei “troppi”: “Siete troppi”.
“Quanta verità può sopportare un essere umano?” e “quanta verità può sopportare un bambino?” si chiede Massimo Recalcati nel suo articolo “Tra il cuore e la norma”su Repubblica di oggi (17 luglio 2015). 
Quanto antipopulismo può sopportare il discorso politico? E quante eccezioni lo rendono più giusto? Ci chiediamo noi.
Qui il video.


giovedì 13 novembre 2014

Come parla la donna più potente del mondo

Chi pensa che il connubio tra calcio e politica sia una prerogativa dell'oratoria maschile sbaglia. La regina dell'austerity Angela Merkel si serve del calcio per succhiarne la verve pop. Un topos, direbbero i retori, un'operazione tesa alla ricerca di una delle merci più preziose in politica: la simpatia verso il leader. Alla domanda "Con chi andrebbe a cena volentieri?" Angela si guarda bene dal replicare che avrebbe piacere di intrattenersi con un politico internazionale, un grande letterato o un premio Nobel. Niente di tutto questo. "Vicente del Bosque" è la sua risposta. La signora, che la classifica di Forbes ha indicato per quattro anni consecutivi come la più potente del mondo, ha bisogno dell'allenatore dell'allora invincibile nazionale di calcio spagnola per conquistare la sua dose quotidiana di popolarità.
Per leggere il resto vai qui.

sabato 25 ottobre 2014

Angela Merkel e il tè di Hillary Clinton

Cosa pensa una leader politica come Angela Merkel di un'altra leader politica come la Clinton? Sicuramente ne apprezza la tenacia. In un discorso del 2005 a Baden Baden, Angela loda il "fiato lungo" di Hillary.

"Hillary Clinton ha proprio questa capacità di resistere [...]. Sa attendere, non molla, ha il fiato lungo, non si lascia sopraffare, quando si tratta di accendere le speranze o accendere la fantasia. Anche le sconfitte non l'hanno distolta dal suo cammino." Poi, sempre a Baden Baden, la Merkel cita Hillary e la bustina del tè. 
#retorica

venerdì 15 marzo 2013

Merkel, Bachelet, Thatcher, Iotti. Le parole del pink power


Problema. Le donne si sono stra-rotte le scatole di essere gli angeli del focolare. Come gestire questo travolgente cambiamento sociale? Il modello della donna che gioca un ruolo di secondo piano sta faticosamente e molto lentamente tramontando e questa evoluzione comporta la necessità di cambiare il modo di pensare e di agire.
Ne è una prova il fatto che nella composizione del nostro nuovo Parlamento si registra un dato inedito: un record di presenza femminile del 30%. Ma quali peculiarità ha il potere delle donne? Possiede caratteristiche specifiche o è uguale a quello degli uomini? Credo sia difficilissimo dare una risposta a questa domanda. Ma potrebbe risultare utile vedere come il potere rosa si traduca nelle parole e nei discorsi di quelle donne che, nel mondo contemporaneo, hanno raggiunto i vertici della società. Ne scelgo quattro tra molte - purtroppo ancora non moltissime - per offrire una veloce panoramica delle diverse sfumature del pink power.

Se ti interessa il resto. vai su Huffington:
http://www.huffingtonpost.it/flavia-trupia/merkel-bachelet-tatcher-iotti-le-parole-del-pink-power_b_2876256.html