Un esempio di REDUCTIO AD HITLERUM, la fallacia della quale
abbiamo già parlato in questo blog (fallacia di Leo Strauss, volutamente in
latino maccheronico). Si tratta della demolizione dell’argomento dell’avversario
attraverso la sua associazione a qualcuno che rappresenta un valore negativo,
come Hitler. Manlio Di Stefano del M5S, autore dell'immagine qui sotto, ha usato una REDUCTIO AD MUSSOLINORUM per
contestare la mancanza di apertura al confronto del PD. Prima di essere insultata,
chiarisco che questa pagina si occupa di mettere in evidenza le strategie dell’argomentazione,
ritenendole un legittimo strumento della democrazia.
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venerdì 13 febbraio 2015
lunedì 13 febbraio 2012
L’austerity spezza le reni alla Grecia. Il Monti style le spezzerà anche a noi?
Le misure di austerity approvate dal governo greco per consentire al Paese di pagare i debiti ed evitare di uscire dall’euro hanno fatto riemergere sui media un'espressione di Benito Mussolini:
«spezzeremo le reni alla Grecia»
Una cordiale metafora usata dal dittatore in un discorso del 18 novembre 1940 dopo un mese dall’avvio della Campagna italiana di Grecia. Queste le maschie parole del duce:
«Dopo un lungo pazientare abbiamo strappato la maschera ad un paese garantito dalla Gran Bretagna, un subdolo nemico: la Grecia. È un conto che attendeva di essere saldato. C'è qualcuno fra di voi Camerati che ricorda l'inedito discorso di Eboli pronunciato nel luglio del 1935 prima della guerra etiopica? Dissi che avremmo spezzato le reni al Negus.
Ora, con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia. Fra Germanici e Italiani siamo un blocco di 150 milioni di uomini, risoluti e compatti e piantati dalla Norvegia alla Libia nel cuore dell'Europa. Questo blocco ha già nel pugno la vittoria.»
L’austerity Monti-style spezzerà le reni anche a noi? Forse sì, ma con style.
«spezzeremo le reni alla Grecia»
Una cordiale metafora usata dal dittatore in un discorso del 18 novembre 1940 dopo un mese dall’avvio della Campagna italiana di Grecia. Queste le maschie parole del duce:
«Dopo un lungo pazientare abbiamo strappato la maschera ad un paese garantito dalla Gran Bretagna, un subdolo nemico: la Grecia. È un conto che attendeva di essere saldato. C'è qualcuno fra di voi Camerati che ricorda l'inedito discorso di Eboli pronunciato nel luglio del 1935 prima della guerra etiopica? Dissi che avremmo spezzato le reni al Negus.
Ora, con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia. Fra Germanici e Italiani siamo un blocco di 150 milioni di uomini, risoluti e compatti e piantati dalla Norvegia alla Libia nel cuore dell'Europa. Questo blocco ha già nel pugno la vittoria.»
L’austerity Monti-style spezzerà le reni anche a noi? Forse sì, ma con style.
domenica 27 febbraio 2011
Discorsi = discorsi Mussolini: le equazioni di Google ci dicono qualcosa sul nostro mondo?
Ognuno ha le sue perversioni. La mia è digitare parole nello spazio bianco di Google dedicato alle ricerche, per vedere a quali altre parole il motore di ricerca le associa (infatti, ho detto “perversione”!).
Il gioco ci fa capire quali sono le coppie di parole più ricercate dai navigatori del Web. Per esempio quando scriviamo “pippo”, Google ci propone “baudo”; oppure quando digitiamo “alessandra”, ecco che appare subito “alessandra amoroso”, la popolare cantante ed ex star di Amici, il programma di Maria De Filippi.
E quando scriviamo “discorsi”? Quando scriviamo “discorsi” viene fuori “famosi” (niente di stano), ma anche “mussolini”. Ho provato su vari computer. Fate un tentativo anche voi e fatemi sapere.
Questo significa – mi dicono gli esperti – che i discorsi di Mussolini sono ricercati da molti utenti e, desumo, più apprezzati di quelli di De Gasperi o Churchill. Tutto ciò non ha nulla della rigorosa analisi sociologica, per carità, ma forse ci dà qualche indicazione sul nostro mondo. E, forse, ci aiuta a capire perché il quotidiano “Il Giornale”, in questi giorni, pubblichi gratuitamente i fascicoli con il Testamento politico del duce e perché “Libero” ne distribuirà, a partire dal primo marzo, i diari veri o presunti.
L’iniziativa editoriale non è nuova. Nel maggio 2010 “Libero” aveva regalato i dvd con i discorsi di Mussolini, scatenando non poche polemiche sui confini dell’apologia del fascismo, che nello spazio ricerche di Google compare, però, dopo quella di Socrate. Mi sembra una buona notizia.
Il gioco ci fa capire quali sono le coppie di parole più ricercate dai navigatori del Web. Per esempio quando scriviamo “pippo”, Google ci propone “baudo”; oppure quando digitiamo “alessandra”, ecco che appare subito “alessandra amoroso”, la popolare cantante ed ex star di Amici, il programma di Maria De Filippi.
E quando scriviamo “discorsi”? Quando scriviamo “discorsi” viene fuori “famosi” (niente di stano), ma anche “mussolini”. Ho provato su vari computer. Fate un tentativo anche voi e fatemi sapere.
Questo significa – mi dicono gli esperti – che i discorsi di Mussolini sono ricercati da molti utenti e, desumo, più apprezzati di quelli di De Gasperi o Churchill. Tutto ciò non ha nulla della rigorosa analisi sociologica, per carità, ma forse ci dà qualche indicazione sul nostro mondo. E, forse, ci aiuta a capire perché il quotidiano “Il Giornale”, in questi giorni, pubblichi gratuitamente i fascicoli con il Testamento politico del duce e perché “Libero” ne distribuirà, a partire dal primo marzo, i diari veri o presunti.
L’iniziativa editoriale non è nuova. Nel maggio 2010 “Libero” aveva regalato i dvd con i discorsi di Mussolini, scatenando non poche polemiche sui confini dell’apologia del fascismo, che nello spazio ricerche di Google compare, però, dopo quella di Socrate. Mi sembra una buona notizia.
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