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domenica 8 novembre 2015
A Bologna è di scena la retorica della destra
Una Meloni veemente, un Berlusconi che alterna momenti di ritorno agli antichi fulgori e momenti appannati, un Salvini apostolo del pane e salame. La retorica della destra si confronta in Piazza Maggiore a Bologna. La kermesse della Lega è l’occasione per ascoltare la carrellata di discorsi di Fratelli d’Italia-Forza Italia-Lega.
FT #retorica
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lunedì 30 luglio 2012
Lega, partito patriarcale edipico
Le recenti battute di Umberto Bossi fanno intuire che la Lega non riuscirà a liberarsi facilmente del senatur.
Oggi, intervistato da Repubblica sulle epurazioni di Maroni, dichiara:
«Io ho voce in capitolo anche quando dicono che non ho voce in capitolo. […] Statuto o non statuto farò rientrare chi non meritava di essere mandato via. Poi voglio vedere se cacciano anche me»
Quanta antropologia e quanta letteratura dietro queste parole!
A quanto pare nella Lega regna il patriarcato, un modello antropologico nel quale il potere è appannaggio del più anziano e non c’è regola o norma democraticamente stabilita che possa cambiare lo stato delle cose («Statuto o non statuto…», dice Umberto).
La Lega , oltre a essere patriarcale, è anche tragica, nel senso di luogo in cui si svolge la tragedia greca. Bossi è il padre Laio dell’Edipo di Sofocle e Maroni cerca di ucciderlo in chiave edipica.
Ma Laio non molla.
Oggi, intervistato da Repubblica sulle epurazioni di Maroni, dichiara:
«Io ho voce in capitolo anche quando dicono che non ho voce in capitolo. […] Statuto o non statuto farò rientrare chi non meritava di essere mandato via. Poi voglio vedere se cacciano anche me»
Quanta antropologia e quanta letteratura dietro queste parole!
A quanto pare nella Lega regna il patriarcato, un modello antropologico nel quale il potere è appannaggio del più anziano e non c’è regola o norma democraticamente stabilita che possa cambiare lo stato delle cose («Statuto o non statuto…», dice Umberto).
Ma Laio non molla.
giovedì 12 aprile 2012
Lega. Dizionario della crisi. S come Scopa
È il nuovo simbolo dei leghisti che pretendono moralità nel partito. Nel raduno di Bergamo del 10 aprile, il popolo padano si è presentato con le scope di saggina in mano.
Da Alberto da Giussano alla ramazza.
Da Alberto da Giussano alla ramazza.
Lega. Dizionario della crisi. P come Pollaio
Torniamo sempre lì, al cerchio magico (vedi C) e ai suoi componenti. Dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni di Bossi padre e figlio, i poveri militanti traditi, umiliati e offesi hanno chiesto pulizia:
"L'è ura de neta' fo' ol poler", è ora di pulire il pollaio.
Una miscela di pragmatismo e folklore leghista. Non è ora di arricchire il panorama culturale ad altre correnti filosofiche e ad altre tradizioni?
"L'è ura de neta' fo' ol poler", è ora di pulire il pollaio.
Una miscela di pragmatismo e folklore leghista. Non è ora di arricchire il panorama culturale ad altre correnti filosofiche e ad altre tradizioni?
Lega. Dizionario della crisi. K come Kooly noody o Culi nudi
Ogni fine impero ha la colonna sonora che merita. L'epilogo dell'impero del cerchio magico è accompagnato dal Kooly noody, motivetto cantato dal bel Pier Mosca (Piero Moscagiuro), ex poliziotto e, pare, fidanzato di Rosy Mauro la badante asina (vedi A e B).
Godetevelo (cliccate qui)
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Lega. Dizionario della crisi. C come Cerchio magico
È l'espressione star della stagione. Si riferisce al gruppo di potere che si è stretto intorno a Umberto Bossi, dopo la malattia del 2004. Il cerchio era composto da Rosy Mauro, vice presidente del Senato; il Trota-Renzo Bossi (vedi T); Marco Reguzzoni, ex capo gruppo della Lega; ma anche dagli onorevoli Paola Goisis e Marco Desiderati.
La solennità del potere sacrale dei "cerchisti" è oggi messa in discussione dal loro nuovo appellativo: "kooly noody" o "culi nudi" (vedi K).
La solennità del potere sacrale dei "cerchisti" è oggi messa in discussione dal loro nuovo appellativo: "kooly noody" o "culi nudi" (vedi K).
Lega. Dizionario della crisi. B come Barbari sognanti
Sono i "Bobo boys", i fedeli di Bobo-Roberto Maroni. Cito dal loro sito http://www.barbarisognanti.org/ perché il livello è ineguagliabile:
"Si aggiravano nei nostri territori, ma non sapevano di essere tanti, sono i Barbari Sognanti.
Sono le donne e gli uomini del Nord, fra i quali tantissimi giovani, che sostengono un’idea che viene da lontano, un'ideai che ha fatto e fa la storia della lotta per l’indipendenza della Padania, da chi ha aperto la strada alla dignità dei popoli, all'Europa delle Regioni. Sono i giovani che alimentano la linfa di un sogno che deve diventare realtà, i nuovi guerrieri, molto forti e un po’ cattivi se serve, che ricevono il testimone dai vecchi saggi per supportarli nella loro battaglia di libertà. Ora i Barbari Sognanti si organizzano attraverso internet per realizzare il loro sogno, assieme a tutti gli altri che ci hanno creduto, ci credono e ci crederanno: la Padania. La comunità virtuale è aperta a tutta la Gente del Nord, e ha come unico scopo sostenere il Sogno, quello di un Nord libero ed indipendente, senza vincoli e compromessi con Roma. Tutte le donne e gli uomini liberi del Nord possono aderire, perché si può sognare a qualsiasi età, perché prima di tutto viene la nostra identità, quella di Padani."
Dopo lo tsunami che ha colpito la Lega, sembra che i Barbari si siano finalmente svegliati dal loro torpore e reclamino le teste dei traditori. Oppure si erano già svegliati da tempo. Sono loro che hanno servito la polpetta avvelenata a Bossi, facendola soffiata ai giudici?
"Si aggiravano nei nostri territori, ma non sapevano di essere tanti, sono i Barbari Sognanti.
Sono le donne e gli uomini del Nord, fra i quali tantissimi giovani, che sostengono un’idea che viene da lontano, un'ideai che ha fatto e fa la storia della lotta per l’indipendenza della Padania, da chi ha aperto la strada alla dignità dei popoli, all'Europa delle Regioni. Sono i giovani che alimentano la linfa di un sogno che deve diventare realtà, i nuovi guerrieri, molto forti e un po’ cattivi se serve, che ricevono il testimone dai vecchi saggi per supportarli nella loro battaglia di libertà. Ora i Barbari Sognanti si organizzano attraverso internet per realizzare il loro sogno, assieme a tutti gli altri che ci hanno creduto, ci credono e ci crederanno: la Padania. La comunità virtuale è aperta a tutta la Gente del Nord, e ha come unico scopo sostenere il Sogno, quello di un Nord libero ed indipendente, senza vincoli e compromessi con Roma. Tutte le donne e gli uomini liberi del Nord possono aderire, perché si può sognare a qualsiasi età, perché prima di tutto viene la nostra identità, quella di Padani."
Dopo lo tsunami che ha colpito la Lega, sembra che i Barbari si siano finalmente svegliati dal loro torpore e reclamino le teste dei traditori. Oppure si erano già svegliati da tempo. Sono loro che hanno servito la polpetta avvelenata a Bossi, facendola soffiata ai giudici?
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