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martedì 26 agosto 2014

Sole 24 Ore: un elzeviro su "Retorica e Business" di Andrea Granelli e Flavia Trupia

Dalla recensione di Alessandro Pagnini sul Domenicale de Il Sole 24 Ore, 24 agosto 2014.

“’Quando due uova sono uguali, il consumatore preferisce l’uovo con una storia’ potrebbe essere questo il motto che compendia efficacemente i contenuti dell’interessante pamphlet di Andrea Granelli e Flavia Trupia Retorica e business. Intuire, ragionare, sedurre nell’era digitale. L’impresa, il marketing, ogni forma di negoziazione hanno bisogno di retorica, di capacità performative non solo basate su competenze specialistiche, ma sull’uso sapiente del linguaggio, sulla sua intrinseca creatività.”


lunedì 30 giugno 2014

La retorica aiuta gli startupper


Ci sono persone che hanno fantastiche idee di business ma non le sanno raccontare. Ci sono persone che hanno mezza idea striminzita ma la raccontano alla grande. Come si dice: “sanno vendere”.
Su Manager Italia, qualche consiglio per chi deve "raccontare" la propria idea imprenditoriale:
http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2014/06/retorica-startupper/

domenica 11 maggio 2014

"Retorica e business": recensione di Harvard business review

Una nuova recensione di "Retorica e business" di Andrea Granelli e Flavia Trupia. La trovate in "Harvard business review" di maggio 2014 nella rubrica "Letture intelligenti" (wow!).



venerdì 9 maggio 2014

"Retorica e business": presentazione giovedì 15 maggio, Bea Caffè

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEFINITO "LECCORNIA INTELLETTUALE, BARATTOLONE DI NUTELLA SEMANTICA" DA NOVA DE IL SOLE 24 ORE



Andrea Granelli, Flavia Trupia, Retorica e business. Intuire, ragionare, sedurre nell’era digitale, Egea (Bocconi) ed.

La presentazione si terrà al Bea Cafè giovedì 15 maggio alle 19,30 in Via Giano Parrasio 15 (traversa di viale Trastevere e proseguimento di via Ponziano).

Il miglior discorso sulla rottamazione? "Riguarda Indovina chi viene a cena?"

Uno dei discorsi del cinema più potenti. Il figlio, un giovane medico nero, si ribella al padre, contrario al suo matrimonio con una ragazza bianca. Siamo nel 1967 e, in alcuni Stati Usa, i matrimoni misti erano vietati.

Il film è “Indovina chi viene a cena?” di Stanley Kramer con Katharine Hepburn, Spencer Tracy e Sidney Poitier. La sceneggiatura è di William Rose, che ha vinto l’Oscar per questa pellicola.


“Tu hai detto che non mi vuoi insegnare come devo vivere. E, finora? Che cosa hai fatto? Mi hai detto quali diritti ho e quali non ho. Quello che ti devo per ciò che hai fatto. Ma lo sai che cosa ti dico? Che io non ti devo niente. Se con la borsa a tracolla tu avessi fatto un milione di miglia, avresti fatto quello che dovevi fare [il padre del medico faceva il postino]. Perché mi ci hai messo tu a questo mondo. E, da quel giorno, tu mi dovevi tutto ciò che potevi darmi, come io lo dovrò a mio figlio, se ne avrò uno. Ma io non sono tuo. Tu non puoi dirmi dove, né quando né cosa io sto sbagliando. Né puoi tentare di farmi vivere secondo le tue regole. Tu non sai nemmeno chi sono io, papà. Tu non sai chi sono, quali sono i miei sentimenti e cosa penso. E, se te lo volessi spiegare, non ti basterebbe tutta la vita per capirlo. Tu hai trent’anni più di quelli che ho io, papà. Tu e la tua sciocca generazione credete che così come è stato per voi dovrà essere sempre. E finché tutta lo vostra generazione non sarà sotto terra non riusciremo a levarci dal groppone il vostro peso morto. Insomma ti devi togliere dal mio groppone.”

domenica 4 maggio 2014

Due nuovi reto-film in retoricatiamo.it

Il balbuziente Re Giorgio de Il discorso del re e il monologo di Freccia in Radiofreccia.
“Credo al doppio suono del padrone di casa quando vuole l’affitto. […] Credo che non sia tutto qua. Però, prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua. E, allora, mi sa che crederò, prima o poi, in qualche Dio. […] Credo che c’ho un buco grosso dentro. Ma anche che… qualche amichetta, il rock & roll, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici… beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono.”
http://www.retoricatiamo.it/reto-•-film/
http://www.retoricatiamo.it/reto-•-film/

martedì 22 aprile 2014

Recensione di "Retorica e business" su Wired

Un'altra recensione. Questa volta su Wired.
"Che cos’hanno in comune Enrico Mattei, Angela Ahrendts e Papa Francesco? L’ultimo libro di Andrea Granelli e Flavia Trupia aiuta a capire perché l’arte del dire è irrinunciabile nel mondo digitale"
Guido Romeo, Wired.
Clicca sul logo per andare all'articolo: 




domenica 20 aprile 2014

Recensione di "Retorica e business" di Carnevale Maffè su Nòva 24 (Il Sole 24 Ore)

"Retorica e business" è uscito da poco in libreria. Ecco una recensione di Carlo Alberto Carnevale Maffé per Nova 24, Il Sole 24 Ore:

"Questo libro è una leccornia intellettuale, un barattolone di Nutella semantica dove naufragare dolcemente [...]. Granelli e Trupia prendono per mano il lettore come Virgilio e Beatrice in questo viaggio prima retrospettivo e poi prospettico nella storia della nobile arte della retorica antica e dei suoi discepoli moderni da Mattei a Olivetti, da Jobs a Bergoglio." 




domenica 6 aprile 2014

"Retorica e business", è uscito il mio nuovo libro scritto insieme ad Andrea Granelli

E' uscito il mio nuovo libro sulla retorica, scritto insieme ad Andrea Granelli.

Questa volta il tema è la retorica nel mondo aziendale.

Il titolo completo è:

Retorica e Business. Intuire, ragionare, sedurre nell’era digitale (Egea-Bocconi 2014) 

Enrico Mattei, Adriano Olivetti, Steve Jobs, Oscar Farinetti, ma anche papa Francesco, Angela Ahrendts e il consulente tipo alla McKinsey sono gli esempi che dimostrano come la retorica sia sempre attuale.

Per essere ascoltati, per essere influenti e dunque convincenti, per sopravvivere e risolvere i problemi la retorica serve.