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mercoledì 2 dicembre 2015

Disarmate”. Sono le persone che non conoscono la retorica

“Disarmate, imbelli, nelle mani degli altri”. Sono le persone che non conoscono la retorica.  Valerio Magrelli, uno dei più grandi poeti italiani contemporanei, parla dell’importanza dell’arte del dire, che non è solo roba da letterati e studiosi, ma strumento quotidiano di comprensione e persuasione. Dalle parole di Magrelli scopriamo che, in Grecia, la metafora è un mezzo di trasporto per persone e merci: la nostra Ape, per intenderci. Non ci stupisce, se pensiamo che la parola deriva da μεταϕέρω che significa “trasferire”. Quindi, come dice Magrelli, la metafora non solo è viva e in ottima salute: ma ci trasporta con il suo ronzio.
Guarda il video qui.

sabato 5 febbraio 2011

Enrico Letta 2. I «giovani motore della crescita» come i «gabbiani con tramonto»


Parlare, oggi, dei giovani come motore-di-crescita-speranza-per-il-futuro-risorsa-su-cui-puntare è come dire il-prestigioso-evento-si-è-svolto-nella-splendida-cornice o l’azienda-è-leader-nel-settore-e-vanta-un’esperienza-decennale.

Puro manierismo, esasperata ripetizione di un tema considerato di sicuro effetto.
Questa mattina Enrico Letta, segretario del Pd, ha parlato di giovani all’Assemblea Nazionale del partito a Roma:

«La priorità del programma del Pd devono essere i giovani, perché solo essi possono essere il motore della crescita. Dobbiamo ricostruire l’Italia come negli anni ‘60. Per rilanciare il Paese dobbiamo puntare sui giovani. Non ci sono scorciatoie. Battere la disoccupazione giovanile è quindi la priorità delle priorità. I giovani sono il motore della società e la prima questione da affrontare è quella dell’ascensore sociale. Dobbiamo concentrare su questo obiettivo tutte le nostre risorse. Serve un contratto d’avvenire, zero tasse per tre anni per i giovani.»

Non sarebbe stato meglio tagliare la premessa per arrivare al punto dell’eliminazione delle tasse?

Valerio Magrelli - uno dei più grandi poeti italiani viventi – ha scritto una frase fulminante, che dovrebbe salvare tutti noi dalle sabbie mobili del manierismo, facendoci evitare come la peste temi triti e stucchevoli:

«Tutto può diventare tema di una poesia […]. Conosco poesie che parlano di cibo in scatola, sesso, ferramenta, sapone, fiori, scioperi, violinisti, assenze, lussazioni, droghe o preti. […] Dunque in poesia vale tutto? Tutto tranne il tramonto con gabbiani.»

I giovani-motore-della-crescita stanno diventando il tramonto con gabbiani della politica.

Fonti: www.enricoletta.it; Valerio Magrelli, Che cos’è la politica, Sossella, 2005.