Il “panem” era stato già preso di mira dalle misure anti crisi. È ora il turno dei “circenses”, i giochi del circo.
È quanto emerge dalla dichiarazione di ieri del premier Monti a commento dello scandalo del calcio scommesse.
«Non sto facendo una proposta e men che meno una proposta che viene dal governo, ma e' un desiderio che qualche volta io - che pure sono stato molto appassionato di calcio tanti anni fa - dentro di me sento: se per due o tre anni per caso non gioverebbe molto alla maturazione di noi cittadini italiani una totale sospensione di questo gioco».
È chiaramente una provocazione, uno sfogo personale in una giornata difficile. Immediate le razioni del web che propone la sospensione della politica a causa della corruzione dei suoi protagonisti. Buona argomentazione. Non fa una piega ed è costruita con maggiore arguzia della protesta rancorosa di Giancarlo Zamparini, presidente del Palermo:
«L’unica cosa indegna di questo Paese è che uno come Monti osi dire queste cose, l’unica persona indegna è lui che ci sta massacrando».Dalla vicenda si apprende una lezione, forse scontata, ma pur sempre una lezione: in Italia dire “porco calcio” è una bestemmia. Anche se il calcio si è dimostrato più volte… porco. Ecco, l’ho detto.