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lunedì 30 luglio 2012

Lega, partito patriarcale edipico

Le recenti battute di Umberto Bossi fanno intuire che la Lega non riuscirà a liberarsi facilmente del senatur.
Oggi, intervistato da Repubblica sulle epurazioni di Maroni, dichiara:

«Io ho voce in capitolo anche quando dicono che non ho voce in capitolo. […] Statuto o non statuto farò rientrare chi non meritava di essere mandato via. Poi voglio vedere se cacciano anche me»

Quanta antropologia e quanta letteratura dietro queste parole!

A quanto pare nella Lega regna il patriarcato, un modello antropologico nel quale il potere è appannaggio del più anziano e non c’è regola o norma democraticamente stabilita che possa cambiare lo stato delle cose («Statuto o non statuto…», dice Umberto).

La Lega, oltre a essere patriarcale, è anche tragica, nel senso di luogo in cui si svolge la tragedia greca. Bossi è il padre Laio dell’Edipo di Sofocle e Maroni cerca di ucciderlo in chiave edipica.

Ma Laio non molla.

venerdì 20 aprile 2012

La lega butta i soldi dalla finestra. E nelle proprie tasche

"È mio". Dovrebbe essere questo l'urlo di battaglia della Lega, altro che "Roma ladrona". Dalle ultime news del Carroccio è emerso che anche l'ex ministro Calderoli fosse afflitto dal pezzentismo, malattia studiata nelle università di tutto il mondo che consiste nel comportarsi da pezzente pur avendo entrate economiche nettamente superiori alla media degli italiani. A quanto pare, la sua casa di Roma veniva pagata dal partito per la modica somma di 2.200 euro al mese. Umberto Bossi esprime solidarietà ai poveri malati di pezzentismo con un'argomentazione che fa acqua da tutte le parti: «I soldi erano nostri, il partito può anche buttarli dalla finestra» Dalla finestra potrebbe avere un suo populistico senso, dentro le proprie tasche non ha neanche quello.