Oggi, intervistato da Repubblica sulle epurazioni di Maroni, dichiara:
«Io ho voce in capitolo anche quando dicono che non ho voce in capitolo. […] Statuto o non statuto farò rientrare chi non meritava di essere mandato via. Poi voglio vedere se cacciano anche me»
Quanta antropologia e quanta letteratura dietro queste parole!
A quanto pare nella Lega regna il patriarcato, un modello antropologico nel quale il potere è appannaggio del più anziano e non c’è regola o norma democraticamente stabilita che possa cambiare lo stato delle cose («Statuto o non statuto…», dice Umberto).
Ma Laio non molla.