domenica 18 dicembre 2011
Anche i tecnici sono retorici
Niente affatto.
L’arte del dire è protagonista anche in questo esecutivo, malgrado non raggiunga i livelli del governo Berlusconi che ha avuto la capacità di esplorare e, spesso, superare i confini di un’estetica del “grottesco”. Non è un insulto, intendiamoci, perché il grottesco è un preciso genere letterario che consiste nel culto della sproporzione, della deformazione, dell’esasperazione di un elemento a scapito di altri. Un esempio: tutto il Paese a sparare opinioni su una certa Ruby o una certa Noemi. Se non è sproporzione questa?
Ma torniamo al governo tecnico e alla sua retorica. Le argomentazioni del Ministro Monti in favore della manovra sono state incentrate sul memento mori, la presentazione, senza mezze misure, del «baratro» in cui finirebbe il l’Italia in un futuro prossimo se non accettasse, oggi, i sacrifici prospettati.
I termini usati da Monti sono scuri, plumbei, tinti di tragedia:
«il rischio è ancora massimo»
«il rischio è di vedere evaporare gran parte dei redditi italiani, soprattutto quelli modesti»
«le conseguenze sarebbero drammatiche»
«La riduzione del debito pubblico è un’esigenza totale. E ogni deviazione rischia di far sprofondare il paese in un abisso, l’esempio della Grecia è vicino»
Rischio massimo, evaporazione dei redditi modesti, l’abisso, la Grecia… Aggiungiamoci pure le lacrime del ministro Fornero. Con queste premesse non è certo facile lamentarsi.
martedì 8 novembre 2011
Glossario della crisi di Governo. T come Testa di cazzo

In una telefonata con il vicedirettore di Libero Franco Bechis, il sottosegretario Crosetto ha parlato di Silvio Berlusconi come di una testa di c.
Crosetto ha definito l’espressione un epiteto amichevole “un modo magari colorito di parlare tra persone che si conoscono da anni".
B come Bell’amico.
Glossario della crisi di Governo. P come Passo indietro o Passo di lato
Glossario della crisi di Governo. C come Cadrega

È un’espressione lombarda per dire “sedia”: “l'è on element de arredament doperaa de settàss giò”.
Ieri Silvio Berlusconi ha usato questo termine, intervenendo telefonicamente a un incontro politico a Monza dove era presente il ministro Paolo Romani:
«Non siamo attaccati alla cadrega e sono convinto che domani [oggi ndr] avremo la maggioranza, per fare le riforme che anche l'Europa ci chiede e che servono a rilanciare l'economia»
“cadrega” è una sineddoche, perché trasferisce “il significato di una parola a un’altra in base a un rapporto di contiguità” (Marchesi).
martedì 2 agosto 2011
Bersani l’ammazza topos commenta la crisi economica

Intervistato su La Repubblica di oggi, Bersani critica l’operato del governo sui temi economici e chiede di andare subito al voto.
Il segretario del Pd denuncia lo spregiudicato utilizzo dello strumento retorico del topos. Queste le sue parole:
«La situazione di eccezionale gravità è stata velata con il populismo dei cieli azzurri e delle ronde»
Le nuvolette sul cielo terso rappresentate nella grafica del Pdl e l’organizzazione dei drappelli leghisti sono due topoi belli e buoni, due elementi narrativi al pari dell’amor cortese, dell’elisir di eterna giovinezza, della mancanza di parole davanti alla donna amata, del viaggio negli inferi. Quanti ricordi scolastici!
Con la sua dichiarazione Bersani vuole smascherare una politica che ritiene fatta più di affabulazione che di iniziative per la crescita economica.
Tutto è retorica, però: sia il suo utilizzo che la sua esplicita contestazione.
