Visualizzazione post con etichetta discorsi cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta discorsi cinema. Mostra tutti i post

domenica 16 novembre 2014

Quando per vendere devi essere un killer: i potenti discorsi dei film

“I miei killer che non accetteranno mai un no come risposta. I miei fottuti guerrieri che non riagganceranno il telefono fino a quando il cliente o compra o, per Dio, schiatta [...]. Siete in ritardo con i vostri pagamenti? Bene, prendete il telefono e cominciate a chiamare. Il padrone di casa sta per sfrattarvi? Bene, prendete il telefono e cominciate a chiamare. La fidanzata vi considera un fallito senza un soldo? Bene, prendete il telefono e cominciate a chiamare. Voglio che risolviate i vostri problemi diventando ricchi”
Sono le parole negativamente potenti del broker Jordan Belfort, interpretato da Leonardo di Caprio, nel film di Scorsese “The Wolf of Wall Street” (2013).
L’enfasi viene amplificata dall’uso dell’epifora, la ripetizione di una parola o un gruppo di parole alla fine degli enunciati. L’epifora di Di Caprio-Belfort è: “Bene, prendete il telefono e cominciate a chiamare”.
In questo film Leonardo Di Caprio interpreta un personaggio reale: Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo della storia di Wall Street. 
Nel 1990, Belfort, fonda la società di brokeraggio Stratton Oakmont, che vende telefonicamente azioni fasulle. La società ha successo e arriva a impiegare mille agenti di borsa e a fatturare oltre un miliardo di dollari.
Nel 1998, Belfort viene incriminato per frode e riciclaggio di denaro e trascorre ventidue mesi in prigione. Il film di Scorsese è tratto dall’autobiografia omonima. 

Guarda qui la clip.

venerdì 9 maggio 2014

Il miglior discorso sulla rottamazione? "Riguarda Indovina chi viene a cena?"

Uno dei discorsi del cinema più potenti. Il figlio, un giovane medico nero, si ribella al padre, contrario al suo matrimonio con una ragazza bianca. Siamo nel 1967 e, in alcuni Stati Usa, i matrimoni misti erano vietati.

Il film è “Indovina chi viene a cena?” di Stanley Kramer con Katharine Hepburn, Spencer Tracy e Sidney Poitier. La sceneggiatura è di William Rose, che ha vinto l’Oscar per questa pellicola.


“Tu hai detto che non mi vuoi insegnare come devo vivere. E, finora? Che cosa hai fatto? Mi hai detto quali diritti ho e quali non ho. Quello che ti devo per ciò che hai fatto. Ma lo sai che cosa ti dico? Che io non ti devo niente. Se con la borsa a tracolla tu avessi fatto un milione di miglia, avresti fatto quello che dovevi fare [il padre del medico faceva il postino]. Perché mi ci hai messo tu a questo mondo. E, da quel giorno, tu mi dovevi tutto ciò che potevi darmi, come io lo dovrò a mio figlio, se ne avrò uno. Ma io non sono tuo. Tu non puoi dirmi dove, né quando né cosa io sto sbagliando. Né puoi tentare di farmi vivere secondo le tue regole. Tu non sai nemmeno chi sono io, papà. Tu non sai chi sono, quali sono i miei sentimenti e cosa penso. E, se te lo volessi spiegare, non ti basterebbe tutta la vita per capirlo. Tu hai trent’anni più di quelli che ho io, papà. Tu e la tua sciocca generazione credete che così come è stato per voi dovrà essere sempre. E finché tutta lo vostra generazione non sarà sotto terra non riusciremo a levarci dal groppone il vostro peso morto. Insomma ti devi togliere dal mio groppone.”