Visualizzazione post con etichetta Patroni Griffi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Patroni Griffi. Mostra tutti i post

martedì 5 giugno 2012

La verità inutile e invincibile che interrompe la querelle tra Fornero e Patroni Griffi

Gustoso il botta e risposta tra i Ministri Elsa Fornero e Filippo Patroni Griffi sul licenziamento dei dipendenti pubblici.

Ieri Fornero (senza “la”, il ministro non gradisce l’articolo) ha auspicato parità di trattamento tra i dipendenti pubblici e i dipendenti privati.

Ma il collega della Funzione pubblica Patroni Griffi ha espresso il suo dissenso.

In serata hanno voluto dimostrare che il Governo non è spaccato in due attraverso una nota congiunta che suonava così:

«i licenziamenti sono una sanzione e possono essere un deterrente […]. Sono uno strumento, non l’unico.»

È un modo elegante per uscire dall’impasse, attraverso una verità invincibile ma inutile, banale. Una strategia che serve per riempire il vuoto senza veramente prendere una posizione.

giovedì 12 gennaio 2012

Patroni Griffi prostrato dalla casa



L’ennesimo putiferio per la casa strasottopagata mostra il protagonista, il ministro della funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, devastato dalla pressione mediatica.

Certo, 170 mila euro nel 2001 per 100 metri quadri vicino al Colosseo a Roma sono pochini pochini. Ma sarebbe interessante capire quanti di quelli che oggi lanciano la pietra sono riusciti a intercettare occasioni d’oro nell’opaco mondo immobiliare romano.

Ma questo blog non entra nel merito della questione, ma delle argomentazioni utilizzate dal protagonista della vicenda, che prostrato dice:

«Ma cosa potevo saperne io che sarei divenuto ministro e avrei trovato giornalisti così aggressivi e insinuazioni così velenose.»

Delle tante argomentazioni che si potevano mettere in campo non mi sembra la più felice.

Le scelte individuali non assumono un valore etico diverso sulla base della variabile “diventerò ministro oppure no”.