Visualizzazione post con etichetta reductio ad hitlerum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reductio ad hitlerum. Mostra tutti i post

venerdì 13 febbraio 2015

La REDUCTIO AD MUSSOLINORUM di Manlio Di Stefano del M5S

Un esempio di REDUCTIO AD HITLERUM, la fallacia della quale abbiamo già parlato in questo blog (fallacia di Leo Strauss, volutamente in latino maccheronico). Si tratta della demolizione dell’argomento dell’avversario attraverso la sua associazione a qualcuno che rappresenta un valore negativo, come Hitler. Manlio Di Stefano del M5S, autore dell'immagine qui sotto, ha usato una REDUCTIO AD MUSSOLINORUM per contestare la mancanza di apertura al confronto del PD. Prima di essere insultata, chiarisco che questa pagina si occupa di mettere in evidenza le strategie dell’argomentazione, ritenendole un legittimo strumento della democrazia. 



mercoledì 14 gennaio 2015

La semplificazione: facile ma fallace


Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una serie di semplificazioni, basate sulla tecnica sofistica della fallacia.
Gli atti di violenza e odio dei fratelli Kouachi e di Coulibaly hanno riaperto l’annoso dibattito sullo scontro di civiltà, troppo spesso basato su banalizzazioni dialetticamente efficaci ma intellettualmente rozze. Dopo i fatti di Parigi, tutti i musulmani sono potenzialmente pericolosi (potremmo dire come tutti gli italiani sono potenzialmente mafiosi). Sono argomentazioni triviali, stereotipate; eppure sembrano avere ancora il loro fascino.
Il sottinteso meccanismo fallace, quindi falsamente logico è questo:
Coulibaly è un terrorista
Coulibaly è musulmano
Quindi i musulmani sono terroristi
Dimostrando una certa ironia, il filosofo tedesco Leo Strauss ha coniato l’espressione in latino maccheronico “reductio ad Hitlerum (o reductio ad nazium). Quando il partecipante a un dibattito si trova in difficoltà, gioca la carta del nazismo, paragonando il proprio avversario a Hitler e screditando ogni suo ragionamento.
Potremmo coniare le espressioni “reductio ad Coulibalerum”. Ma anche “reductio ad mafiarum” considerando che, ieri, il discorso del premier Renzi in occasione della chiusura della presidenza italiana del semestre UE, è stato interrotto dall’insulto “mafia” da parte dei membri britannici di Ukip. Lo stesso insulto sembra sia arrivato anche dalle file dei Cinque Stelle.