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giovedì 28 agosto 2014

La vera uguaglianza razziale? Anche una questione di Motel. 51 anni fa: I have a dream

Il 28 agosto di 51 anni fa è stato pronunciato il discorso per antonomasia. In Ho un sogno, marcia su Washington per il lavoro e la libertà di Martin Luther King c’è tutto: passione, fermezza, sfida, ritmo. 
Ma, soprattutto, c’è azione. Volontà di cambiare l’America subito, nel momento stesso in cui quel discorso viene pronunciato. 
King ci riesce: dopo I have a dream, i bianchi, i neri, la politica, la cultura, il mondo

hanno fatto un passo avanti verso l’uguaglianza e la libertà.

giovedì 28 aprile 2011

Collana “La forza delle parole” de L’Espresso: il sogno di Luther king “now”

Che dire di Ho un sogno, Il discorso dei discorsi, il discorso per antonomasia?

In Ho un sogno c’è tutto: passione, fermezza, sfida, ritmo. Ma, soprattutto, c’è azione. Volontà di cambiare l’America subito, nel momento stesso in cui quel discorso viene pronunciato. King ci riesce: dopo I have a dream, i bianchi, i neri, la politica, la cultura, il mondo hanno fatto un passo avanti verso l’uguaglianza e la libertà.

Nel discorso al Lincoln Memorial di Washington del 28 agosto 1963, il pastore non chiede agli afroamericani di pazientare, di essere ragionevoli, di aspettare tempi opportuni.
Al contrario:

«Siamo venuti in questo luogo sacro anche per ricordare all’America la fiera urgenza dell’oggi. Non è questo il momento per concedersi il lusso del raffreddare gli animi o di prendere la medicina tranquillante della gradualità.
Ora è il tempo di rendere reali le promesse della democrazia.
Ora è il tempo di sollevarsi dalla scura e desolata valle della segregazione, per percorrere il sentiero assolato della giustizia razziale.
Ora è il tempo di sollevare la nostra Nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale, portandola verso il terreno solido della fratellanza.
Ora è il tempo di rendere la giustizia una realtà per tutti i figli di Dio»

Nell’aprile del 1963, pochi mesi prima del discorso del Linlcoln Memorial, King era stato arrestato a Birmingham. In prigione aveva letto un articolo di giornale firmato da otto ecclesiastici bianchi locali che definivano l’attivismo di King «poco saggio e prematuro» ("Birmingham News", 13 aprile 1963).

King risponde ribadendo la necessità di agire nell’immediato e con decisione.
Un atteggiamento che convoca all’azione gli afroamericani, che accresce il suo capitale di fiducia.

Molto di più su I have a dream nel mio libro “Discorsi pontenti”.