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mercoledì 4 maggio 2011

Casini, le nostre forze armate e il lavoro straordinario


Ieri sera a Ballarò Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, ha ricordato il lavoro svolto dalle nostre forze armate definendolo «straordinario».

È vero che le forze armate svolgono un lavoro straordinario, ma la frase «le nostre forze armate fanno un lavoro straordinario» sta diventando un riempipista, un tappo multiuso per riempire un vuoto di argomentazioni.

È un’affermazione cui non vale la pena replicare, senza diventare necessariamente impopolari e che, in questo momento storico, genera sicuro consenso. Ma attenzione, gli evergreen, prima o poi, suonano falsi e stucchevoli.

martedì 7 dicembre 2010

Berlusconi e la minaccia perlocutiva: «maneggioni della vecchia politica». La risposta: «catacombale»


Inutile negarlo, l’arte della persuasione è fatta anche di avvertimenti, intimidazioni, minacce.

Domenica 5 novembre il premier Silvio Berlusconi è intervenuto in collegamento telefonico alla manifestazione “Italia avanti“ organizzata a Roma dal Pdl.

Dalla cornetta ha lanciato la sua minaccia rivolta a coloro che non hanno intenzione di appoggiarlo:

«Volete rimettere l’Italia nelle mani dei maneggioni della vecchia politica?»

È un atto linguistico perlocutivo, un’espressione che intende produrre un effetto persuasivo, risvegliando nel destinatario sentimenti di paura, di obbligazione, di convincimento.

Ma c’è di più: Berlusconi definisce «vecchi» gli altri per allontanare da sé la stessa definizione. Ha funzionato? Non sembra. Casini ha subìto ribattuto con un’equazione: Berlusconi = catacomba.


Voto a Berlusconi: 5. Voto a Casini: 7. Micidiale Massimo D’Alema che, due anni fa, definì Berlusconi:
«un sito archeologico, benché tirato a lucido».