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sabato 28 gennaio 2012

Scilipoti: il nuovo che avanza




Caro Scilipoti,

non basta dire "siamo il nuovo che avanza" per diventare nuovi.


venerdì 15 aprile 2011

Scilipoti-munnizza? L’arte di incassare un insulto e l’ostinazione a scilipotare


Rispondere con grazia a un insulto non è facile e il deputato agopuntore Domenico Scilipoti ha dimostrato di possedere una certa grazia nel farlo. I suoi ex compagni dell’Italia dei Valori lo hanno insultato con coretti in cui lo definivano «Munnizza!» e l’onorevole ha risposto dimostrano una certa verve e una certa capacità di stare al mondo:

«Io, rifiuto? È una risorsa!»

E qui gli elogi finiscono, perché colpisce di Scilipoti la tendenza a fare razzie di parole e simboli. Tutti sanno, infatti, che nel nostro vocabolario computeristico si è aggiunta una nuova coppia di parole:

«scili & poti», un nuovo modo per dire «taglia & incolla».

La settimana scorsa l’onorevole Scilipoti è stato beccato a copiare, proprio come a scuola. Il manifesto del suo Movimento Responsabilità Nazionale era tagliaincollato (o scilipotato) dal manifesto degli intellettuali fascisti, scritto nel 1925 da Giovanni Gentile.

Testo di Scilipoti:

«Responsabilità Nazionale è il movimento recente ed antico dello spirito italiano». «Il movimento è internamente connesso alla storia della Nazione Italiana».

Testo di Gentile:
«Il Fascismo è un movimento recente ed antico dello spirito italiano». «Il movimento è intimamente connesso alla storia della Nazione Italiana». Il testo scilipotato è ancora presente nel sito del Movimento.

Ma Scilipoti non fa razzia solo di parole buone per tutte le stagioni, ma anche di simboli. Il marchio del Movimento Responsabilità Nazionale è uno Yin Yang in versione multicolor (vedi immagine).

Suppongo che la scelta abbia a che fare con la medicina olistica, di cui Scilipoti è un sostenitore, ma – ammettiamolo – fa sembrare il Movimento un centro di massaggi di quarta categoria. Non si scherza con le parole. E nemmeno con i simboli.

venerdì 17 dicembre 2010

Di Pietro vuole sposare Bersani e Vendola: avranno fatto il corso pre-matrimoniale?


Antonio Di Pietro ha proposto a Bersani e Vendola di mettere in piedi una coalizione Idv, Pd e Sel.

Lo ha fatto con una metafora: «sposiamoci entro Natale».

Apprezzo il linguaggio figurato del leader dell’Idv. Ha un’accezione rurale e conferisce al personaggio una cifra stilistica molto caratterizzante.

Amo le metafore. Però, attenzione: sono strumenti linguistici affascinanti ma impegnativi. Allargano il campo semantico creando aspettative. Se di Pietro dice «sposiamoci» ci aspettiamo che, tra i futuri congiunti, ci sia almeno un briciolo di passione e ci chiediamo se gli sposi intendono fare la rituale preparazione pre-matrimoniale. E ci chiediamo ancora: Il loro è vero amore o è una più prosaica unione di convenienza?

Non per essere romantici a tutti i costi, ma i matrimoni d’interesse spesso non durano. Ricordiamoci come è finita, solo qualche giorno fa, con il cornificatore Scilipoti.

Allo «sposiamoci entro Natale» di Di Pietro do voto 7 con riserva. La riserva è dovuta al dubbio sul fatto che sia vero amore. Noi ragazze – anche se attempate - non prescindiamo.