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sabato 12 settembre 2015

Al centro sempre la persona, non il dio denaro. La prosopopea di Papa Francesco



Oggi papa Francesco ha incontrato nella sala Nervi in Vaticano i dipendenti e i soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma. Ero presente per motivi di lavoro.
Ecco le frasi-slogan di Francesco.
Iniziamo dalla prosopopea del denaro che diventa essere animato, addirittura un dio:
“Al centro sempre la persona, non il dio denaro”. 
Poi un ‪‎chiasmo:
“Non deve comandare il capitale sull’uomo, ma l’uomo sul capitale.
”Tre ossimori, apparenti contraddizioni:
“Far crescere l’economia dell’onestà.”
“Partecipare alla globalizzazione della solidarietà.”
“Una banca cooperativa deve cercare di umanizzare l’economia.”
Doppio salto mortale. I tre ossimori nascondono una presupposizione. L'oratore dà per scontato che il suo punto di vista sia condiviso da tutti. In questo caso il papa dà per scontato che le parole "economia" e "globalizzazione" siano comunemente utilizzate in un'accezione negativa.
Un ‪‎explict dedicato al mondo bancario:
“Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Non vi chiedo soldi. Vi chiedo preghiera”.

giovedì 27 agosto 2015

Il chiasmo di Mattia Fantinati al Meeting CL di Rimini

Grande attenzione mediatica per il discorso che Mattia Fantinati del Movimento 5 Stelle ha tenuto ieri al Meeting Cl di Rimini.
Un po’ impacciato nella lettura delle pagine che aveva preparato, si è presentato con il consueto stile veridittivo dei pentastellati.
“… non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi.
“Sono qua per dire la verità.”
Lo stile veridittivo porta a una bordata:
“Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere.”
Dal punto di vista retorico (il tema che ci sta a cuore!), Fantinati conquista gli applausi di una platea non esattamente favorevole, con un chiasmo, una figura che si ottiene quando parole identiche (o che rimandano allo stesso concetto) sono disposte in ordine incrociato, creando la struttura: ABBA.
“… la politica deve essere laica perché deve fare il bene comune, di tutti.
Non esiste una politica (A) cristiana (B), esiste un cristiano (B) che fa politica (A).
Sul finale, Fantinati si serve della progressione ascendente del climax, che va dai “potenti” a “Dio”:
"Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. 
Mai sottovalutare il potere del chiasmo e del climax.

giovedì 29 marzo 2012

Elsa Monti superstar per “Chi”. Un po’ elitaria, ma anche schietta

Tailleur gessato, doppio filo di perle, messa in piega moderatamente voluminosa. È l’immagine della first lady Elsa Monti che compare sulla copertina del settimanale “Chi” in edicola da un paio di giorni.

Il fatto che la sobria sciura, moglie del signor British style, abbia accettato di farsi intervistare dal direttore del settimanale Alfonso Signorini, ex cantore delle gesta di casa Berlusconi, ha attirato i commenti aciduli di certa carta stampata.

Sono andata a comprare “Chi” per farmi un’idea e renderne conto ai lettori del blog.

Dall’intervista emerge una signora decisamente piacevole. Peccato per qualche nota dal sapore elitario che, in un’Italia di sacrifici voluti da suo marito, suona un po’ fuori luogo, perché fa temere che la coppia non conosca fino in fondo lo stile di vita dei comuni mortali.

«In 45 anni di matrimonio non ricordo molti weekend. Sempre stato così. Fin dai tempi in cui mio marito era assistente universitario, il sabato e la domenica erano i giorni della scrittura degli articoli, della preparazione delle lezioni.»

Se, come sembra, per “weekend” la signora intende “weekend fuori città” credo sarebbe stato meglio esprimere semplicemente il rammarico di essere riuscita a godere poco della disponibilità di suo marito per sé e per la famiglia.

Prosegue:
«[da ragazza] ero moderatamente studiosa. Sportiva mai. Anzi pigra. Mio padre le ha tentate tutte con me: tennis, cavallo, qualunque sport.»

Il riferimento alla nobile equitazione era necessario?

Appare invece simpatica per la sua sincerità quando confessa di essersi scelta, nei confronti del marito, un ruolo da “retrovia”:

«Ben presto tra me e mio marito si è creata una suddivisione di ruoli molto marcata. La ribalta ce l’aveva lui, la retrovia spettava a me.» Démodé ma schietta.

Proseguendo, anche Elsa ripete il refrain del Monti style del quale, più volte, abbiamo parlato in questo blog. L’atto linguistico perlocutivo, la canzone esiziale: fare i sacrifici per evitare di “finire come la Grecia”:

«Tutti si rendono conto del fatto che era necessario passare per un periodo di sacrifici, per evitare che l’Italia finisse come la Grecia.»

Dieci e lode al racconto delle motivazioni che hanno spinto il marito ad accettare il ruolo di premier, dopo l’investitura del presidente Napolitano:

«Che cosa avrebbe dovuto dire al Capo dello Stato? “No grazie, non mi sento pronto!”? Non ha fatto altro che mettere in pratica quello che aveva studiato per una vita intera. Più che una scelta, la sua è stata una sfida. “Hai scritto pagine e pagine su quello che andrebbe fatto in una situazione del genere? Bene, fallo.»

Non fa una piega.

lunedì 11 luglio 2011

I precari della scuola sfidano Brunetta con un chiasmo

La protesta e la retorica sono parenti stretti. Lo sanno bene i precari della scuola che, attraverso i social network, si erano organizzati per manifestare al matrimonio di Renato Brunetta a Ravello.

È andato tutto a monte perché – proprio per evitare problemi - il ministro ha deciso di anticipare alla notte tra sabato e domenica la cerimonia che si sarebbe dovuta tenere alle 19,30 di ieri.

Rimane comunque un gioco di parole ben riuscito.

Facendo riferimento alla definizione di Brunetta del 12 giugno, precari = Italia peggiore (vedi post le 18 giugno), i manifestanti hanno costruito un chiasmo, un incrocio di parole in forma di X:

«l'Italia peggiore ha voglia di incontrare la peggiore Italia»

Lo Schema è AB – BA: Italia peggiore (AB) – peggiore Italia (BA).

Chi non ricorda il motto dei Moschettieri di Alexandre Dumas?

«Uno per tutti

tutti per uno»

La cerimonia di matrimonio passa, il chiasmo resta.