
È la definizione che ha dato di se stessa Rosy Mauro, "badante" (vedi B) di Umberto Bossi e vice presidente del Senato.
L'auto-insulto è stato usato dalla Rosy medesima per scrollare da sé l'accusa di aver comprato la propria laurea in Svizzera, con i soldi della Lega, per la modica cifretta di 60 mila euro.
"Non ho preso nessuna laurea all'estero: io ero un'asina a scuola, non mi ha mai sfiorato l'idea di iscrivermi in un'università svizzera"
Bene. Forse, in qualità di asina, non l'avrebbe mai dovuta sfiorare l'idea di fare la vice presidente del Senato.