Il 3 dicembre 2013 sono onorata di moderare l'incontro "Collaborare per il bene comune" che riguarda le forme di collaborazione tra profit, non profit e Pubblica Amministrazione.
L'incontro di terrà al Tempio di Adriano a Roma a Piazza Di Pietra, dalle 10 alle 13.
http://www.rm.camcom.it/archivio27_focus_0_238_0_1.html
domenica 1 dicembre 2013
mercoledì 27 novembre 2013
Santo Berlusconi martire prega per noi
“Io non ho paura” dice Berlusconi dalla fossa dei leoni. Nella sua
personale narrazione
gioca il ruolo del martire: perseguitato, umiliato e offeso.
Anzi, è molto di più di un
martire è un protomartire
come Santo Stefano, il primo cristiano morto per la fede. I suoi sostenitori
reggono il gioco narrativo. Sono ora davanti a Palazzo Grazioli con i rami di ulivo
in mano.
La celebrazione diventa liturgia.
L’uomo politico pregiudicato diventa santo. Il peccato diventa miracolo.
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giovedì 14 novembre 2013
Olivetti e Jobs: parlare futuro
Adriano Olivetti e Steve Jobs sono stati due sognatori che hanno avuto la capacità di condividere le proprie visioni attraverso gli oggetti che hanno prodotto e le parole che hanno pronunciato. Hanno sfatato quel falso mito che vuole che affabulatori, narratori e retori siano cialtroni buoni a nulla.
Non è così: gli affabulatori, i narratori e i retori possono far crescere la produttività del 500% in poco più di dieci anni come ha fatto Olivetti o trasformare il silicio in life style come Jobs.
Se vuoi sapere come parlavano Olivetti e Jobs, vai su Huffingtonpost
:
http://www.huffingtonpost.it/flavia-trupia/olivetti-e-jobs-parlare-futuro_b_4271574.html
Non è così: gli affabulatori, i narratori e i retori possono far crescere la produttività del 500% in poco più di dieci anni come ha fatto Olivetti o trasformare il silicio in life style come Jobs.
Se vuoi sapere come parlavano Olivetti e Jobs, vai su Huffingtonpost
:
http://www.huffingtonpost.it/flavia-trupia/olivetti-e-jobs-parlare-futuro_b_4271574.html
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venerdì 8 novembre 2013
Il “credo” dell’oratore Olivetti
La fiction “La forza di un sogno” ha portato alla luce un
personaggio chiave della storia dell’impresa italiana.
È naturale chiedersi come parlava Olivetti, qual
era la sua cifra
oratoria. Nelle raccolta di discorsi pubblicata da Edizioni di comunità appare uno stile
ricco di riferimenti religiosi. Adriano era ebreo da parte di padre, ma si era
convertito al cattolicesimo nel 1949.
È raro, anzi rarissimo, trovare un linguaggio religioso
in azienda. Olivetti, fa eccezione: il suo dire era originale come il suo stile
imprenditoriale. Adriano era convinto che l’uomo possedesse una “fiamma divina”:
“Il tentativo sociale della fabbrica
di Ivrea […], risponde a una semplice idea: creare un’impresa di tipo nuovo al
di là del socialismo e del capitalismo giacché i tempi avvertono che nelle
forme estreme in cui i due termini della questione sociale sono posti, l’uno
contro l’altro, non riescono a risolvere i problemi dell’uomo e della società
moderna. […] La nostra Società crede
perciò nei valori spirituali, nei valori della scienza, crede nei valori dell’arte, crede
nei valori della cultura, crede,
infine, che gli ideali di giustizia non possano essere estraniati dalle contese
ancora ineliminate tra capitale e lavoro. Crede
soprattutto nell’uomo, nella sua fiamma
divina, nella sua possibilità di elevazione e di riscatto.”
E l’anafora, la ripetizione di
“crede”, rende il discorso preghiera.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. […]
Credo nello Spirito santo…
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lunedì 30 settembre 2013
Re Travicello e le rane: la favola di Letta. Gli animali parlanti ci sono. Manca solo la morale
Ieri sera a CheTempoCheFa Enrico
Letta ha rispolverato una favola di Fedro per esprimere la sua
amarezza di capo del governo senza potere.
La favola è un componimento nel quale sono
protagonisti animali parlanti e dalla quale i destinatari dovrebbero trarre
una morale. Il racconto è Le rane chiesero un re di Gaio Giulio Fedro (20-15 AC circa 51 DC).
Protagoniste del racconto sono le rane che
nuotano in libertà nello stagno, senza avere un sovrano. Un giorno chiedono a
Zeus di avere un re e il dio le accontenta mandando loro un travicello, un semplice pezzo di legno
inanimato. Quando le rane si rendono conto che il travicello è un re senza
personalità e senza potere, chiedono a Zeus un re vero. Zeus le accontenta
mandando loro una serpe che comincia a divorarle una dopo l’altra.
Per la paura le rane perdono la voce. Le
poche che riescono a salvarsi chiedono all’Olimpo di avere un altro re. E Zeus
risponde: "Poiché un buon re vi dispiacque,
abbiatene uno malvagio".
Nella politica italiana gli animali parlanti sono tanti. Forse è il
momento della morale.
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domenica 29 settembre 2013
Berlusconi: dal rigiro della frittata all’ignoratio elenchi
Letta dice che Berlusconi,
con la sua ultima uscita, ha “rigirato la frittata”. È vero: ha voluto
attribuire la decisione impopolare dell’aumento dell’iva al Pd, sfilandosi da
ogni responsabilità.
«l’aumento dell’iva è una grave
violazione dei partiti»
«ho invitato la delegazione dei
Popolo della Libertà al governo a valutare l’opportunità di presentare
immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complice di un’ulteriore
odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani»
Nella logica, è una fallacia. Per estensione direi che è una
ignoratio elenchi (http://www.retoricatiamo.it/reto-parole/#i),
la presentazione di un argomento di discussione fuori tema, che ha l’obiettivo
di distogliere l’attenzione dell’uditorio. Nel caso specifico l’argomento
dell’iva non è propriamente fuori tema, ma è un aspetto di un tema più grande e
complesso: le strategie per risollevare l’economia italiana.
Berlusconi si tira fuori, organizzando
una fuga a gambe levate di se stesso e dei suoi. La fuga linguistica nasconde
una fuga dalle responsabilità.
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lunedì 23 settembre 2013
Grillo è l'invidia e B. è l'inganno
Oggi è uscita una mia intervista sui discorsi potenti e impotenti: si parla di Berlusconi, Grillo, Luther King, De Gasperi.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grillo-e-linvidia-b-e-linganno/2214984/9
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grillo-e-linvidia-b-e-linganno/2214984/9
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