martedì 10 marzo 2015

Salvini il sofista, degno erede del "celodurismo"

 Il leader della Lega Nord è un bravo oratore. Questo lo abbiamo capito a furia di presenze mediatiche. Ospitata dopo ospitata, piazza dopo piazza, abbiamo imparato a conoscere il suo stile, perfettamente coerente con lo spirito del tempo: irriverente, enfatico, "benzinaio" nel senso che Salvini è "bravo a gettare benzina sul fuoco".
Continua a leggere:  http://www.huffingtonpost.it/../../flavia-trupia/salvini-sofista-degno-erede-celodurismo_b_6801312.html




sabato 21 febbraio 2015

La recensione di La Civiltà Cattolica



Ne ho riportato l'incipit. La recensione è di Gaetano Piccolo.

lunedì 16 febbraio 2015

Io cubo, tu cubi, egli cuba: la moda linguistica degli orecchianti


Dopo "slot" (qui), un'altra preoccupante moda linguistica. "Quante ore cuba questo progetto?" che, tradotto in italiano, significa "Quante ore di lavoro sono necessarie?". 

Queste espressioni fanno sembrare chi le pronuncia degli orecchianti senza personalità. E' un peccato perché mi auguro che i "cubanti" abbiano molto di più da dire e da raccontare. 
Cubanti, non cubate, parlate come magnate! 

sabato 14 febbraio 2015

Brunetta e Renzi, i sorci verdi e l’eristica



Gustoso botta e risposta tra Brunetta e Renzi in merito alle riforme. Ieri l’Energumeno Tascabile aveva lanciato una bordata a Pitti Bimbo: “faremo vedere i sorci verdi a Renzi”.
Dopo l’approvazione del ddl, Renzi rilancia con un tweet:
“Un abbraccio a #gufi e #sorciverdi”

L’eristica, l’arte di ottenere ragione si nutre di nemici. Sono nemici tutti coloro che non sono d’accordo con noi. E, come tali, devono essere vilipesi e distrutti. Il nemico rende più avvincente il dire e più avventurosa l’impresa. L’insulto: “sei un gufo” o “un sorcio verde” è un argumentum ad personam, la critica è diretta all’avversario, alla sua persona, non alle sue argomentazioni. Questo post, in puro stile eristico, si potrebbe concludere con un: Tié!

venerdì 13 febbraio 2015

La REDUCTIO AD MUSSOLINORUM di Manlio Di Stefano del M5S

Un esempio di REDUCTIO AD HITLERUM, la fallacia della quale abbiamo già parlato in questo blog (fallacia di Leo Strauss, volutamente in latino maccheronico). Si tratta della demolizione dell’argomento dell’avversario attraverso la sua associazione a qualcuno che rappresenta un valore negativo, come Hitler. Manlio Di Stefano del M5S, autore dell'immagine qui sotto, ha usato una REDUCTIO AD MUSSOLINORUM per contestare la mancanza di apertura al confronto del PD. Prima di essere insultata, chiarisco che questa pagina si occupa di mettere in evidenza le strategie dell’argomentazione, ritenendole un legittimo strumento della democrazia.