lunedì 8 giugno 2015

Attenzione: qui si parla di retorica erotizzata. Un nuovo articolo su wired

Su Wired il nuovo articolo di Andrea Granelli Flavia Trupia sull’elocutio: “L’erotismo del comunicatore e come usarlo online”.
Con l’elocutio si entra nel regno del pathos, l’arte di emozionare l’uditore (talvolta addirittura di sedurlo); ciò che i latini chiamavano animos impellere. Per sottolineare questa dimensione, Roland Barthes ha coniato l’espressione “retorica erotizzata”.
La testata lo ha classificato come “articolo che va a fuoco” per il numero elevato di condivisioni. Altro che roba vecchia, la retorica è viva e giovane.

domenica 7 giugno 2015

Lula a Roma in Campidoglio: “da giovane non amavo la politica, ma era solo ignoranza”


Un appello contro l’antipolitica. È stato questo il passaggio più rilevante dell’intervento di Lula di oggi a Roma, nel corso della conferenza dal titolo “Partecipare per cambiare: impegno civile contro la povertà e la disuguaglianza”, tenuta questa mattina in Campidoglio.
Dopo una lunga introduzione sui risultati raggiunti dai due mandati del suo governo e da quello della sua delfina Dilma Rousseff, Lula abbandona il foglio che stava leggendo. Finalmente Lula, presidente emerito del Brasile, inizia a parlare a braccio, invitando i giovani presenti in sala a non disamorarsi della politica, essenza della democrazia.
“Ogni volta che si rinnega la politica, le soluzioni che vengono dopo sono peggiori. Nel ’78, quando da metalmeccanico facevo i primi scioperi, dicevo di non amare la politica. La stampa mi elogiava perché ero l’operaio che voleva fare solo gli scioperi e non pensava al potere. Era solo ignoranza da parte mia dire che non amavo la politica, perché stavo già fondando un partito politico.
Voi giovani, quando pensate che i politici non fanno niente, non dovete perdere la vostra energia. Voi dovete essere i politici che vorreste avere. Fate uscire questo politico che è in voi. Fate partiti o partecipate alla vita di un partito.
Tutto è molto facile, quando si è al di fuori della politica. Da fuori si dice: ‘io credo…’, ‘io penso…’. Ma quando sei al potere, non devi pensare né credere. Devi fare.
[…] Non si può essere ribelli senza avere un obiettivo.”

sabato 6 giugno 2015

Il testo del discorso di Obama a Selma con le correzioni del Presidente

Il 5 marzo 2015 Barack Obama ha tenuto un discorso storico in occasione del cinquantesimo anniversario della marcia di Selma in Alabama, per ricordare l’aggressione contro seicento persone che manifestavano per i diritti degli afro-americani. Il Washington Post ha pubblicato il testo del discorso di Obama, scritto dallo speechwriter Cody Keenan, con le correzioni di pugno del Presidente degli Stati Uniti (qui). Ringraziamo Basilio Buffoni per la segnalazione.

mercoledì 3 giugno 2015

Quando Hillary Clinton criticò la retorica di Obama (usando una figura retorica), PerLaRe intervista Richard Nordquist

PerLaRe intervista Richard Nordquist, professore emerito di retorica e inglese alla Armstrong Atlantic State University, USA

In Italia si usa spesso l’aggettivo “retorico” per indicare un discorso ampolloso o enfatico. E’ così anche negli Stati Uniti?
Sì, è così. Analogamente al termine “oratoria”, “retorico” sottende spesso una connotazione negativa, equivalente più o meno ad ampollosità o ingannevolezza. Durante la campagna per la presidenza degli Stati Uniti del 2008, ad esempio, Hillary Clinton disse: “Alla fine ciò che conta davvero non sono i discorsi che un presidente tiene, ma se il presidente poi tiene fede a quei discorsi.” Riferendosi indirettamente a Barack Obama (le cui capacità di oratore sono generalmente considerate superiori alle sue), la Clinton fece questa osservazione in un suo discorso, osservazione espressa secondo l’antico dispositivo retorico detto chiasmo o antimetabole. In altre parole, la Clinton stava usando la retorica per mettere in discussione o indebolire la retorica di un avversario. Per leggere il resto vai qui.

lunedì 1 giugno 2015

Benvenuti nella reto-politica. Dieci strategie comunicative dei politici di oggi


Benvenuti nella reto-politica. La retorica, l'arte del dire e del ragionare, trova uno dei suoi campi di applicazione dove la ricerca continua della persuasione la rende un indispensabile ingrediente del discorso. Recentemente, a un congresso, ho incontrato un politico di lungo corso, al quale sono stata presentata come "quella appassionata di retorica". "Con me non sarà facile, io non uso mai la retorica" è stata la sua reazione. Nel suo lungo intervento, che è seguito al nostro scambio di battute, ha usato molte figure retoriche. E sono stati i passaggi con i quali ha catturato l'attenzione del pubblico. Non c'è scampo. Siamo tutti retori: consapevoli o inconsapevoli, bravi o meno bravi, onesti o disonesti. La retorica, per lungo tempo resa marginale e ridicolizzata, è il sale della parola. Non "sulla" ma "della", nel senso che ne è parte essenziale. Conoscerne le strategie aiuta a dare forza ai pensieri, da una parte; a vaccinarsi contro la manipolazione e la demagogia, dall'altra. In questo post vorrei fare il gioco di individuare dieci strategie retoriche messe in campo nel discorso politico dei nostri giorni.
Se vuoi leggere il resto, vai su l'Huffington Post.

lunedì 25 maggio 2015

Moretti-Renzi e l'inventio: la retorica on the road

Alessandra Moretti, candidata alla presidenza delle Regione Veneto, e Matteo Renzi propongono una formula di micro-reality sulle strade del Nord-Est.
Nel web, c'era da aspettarselo, piovono le critiche. Noi registriamo una nuova retorica on the road. Le vie dell'inventio sono infinite.


domenica 24 maggio 2015

Lo storfy di "Retorica. Il sale della parola"


Ringraziamo Mauro Facondo per aver fatto lo storify dell'evento del 22 aprile, nel corso del quale è stata lanciata PerLaRe, Associazione Per La Retorica.