mercoledì 28 ottobre 2015

Ti piace vincere facile? Cita un autore della nazione che ti ospita

E’ una strategia che funziona sempre e tutti noi dovremmo ricordarlo: citare un personaggio del Paese ospitante è una captatio benevolentiae di sicura efficacia. Renzi a Bogotà, in Colombia, cita il pittore Fernando Botero e lo scrittore Gabriel García Márquez:
“Non è vero che le persone smettono di inseguire i sogni perché invecchiano, diventano vecchi perché smettono d’inseguire sogni”Qui altre citazioni di Márquez.
Il video di Renzi a Bogotà.

lunedì 26 ottobre 2015

Salvini, re della fallacia


Tra ammettere che un pensionato possa ammazzare e "preferire" che venga ammazzato ci sarà qualcosa in mezzo? Ci saranno altre opzioni, altre possibili opinioni? Non per Matteo Salvini. Il suo stile è sofistico perché propone esclusioni solo apparentemente logiche. Il suo linguaggio politico è costellato di estremi che si escludono forzatamente gli uni con gli altri.
Leggi tutto

venerdì 9 ottobre 2015

Come parla un marziano: il video-messaggio delle dimissioni di Marino


Il sindaco che si è guadagnato l’appellativo di “marziano” lancia un video messaggio per rassegnare le sue dimissioni. Un messaggio che, a giudicare dall’eco, sembra provenire proprio da Marte (ma non si poteva registrare con un maestria tecnica superiore?).
Sono tante, tantissime le figure che usa Marino nel suo ultimo (ultimo?) messaggio da sindaco. Intanto una metafora che viene dritta dritta dallo spazio, in puro stile marziano: la stella polare.
Leggi ancora qui.

venerdì 2 ottobre 2015

Quando “austerità” non era una parolaccia e le convergenze erano parallele


Compromesso storicolotta di classequestione moralevirilitàconvergenze parallele sono le parole della politica della prima Repubblica. Confrontate con #lavoltabuona e #grillocomerenzi ci danno immediatamente l’idea di come il mondo sia cambiato.
Meglio le parole della politica di ieri o quelle della politica di oggi? Il paragone è difficile, perché la frenesia mediatica della contemporaneità ha influenzato moltissimo il linguaggio. Ma una cosa è certa: mai sottovalutare le parole, perché raccontano la storia.Leggi l’articolo.

giovedì 1 ottobre 2015

Il taglia-incolla di Corbyn



Le vie della tirchieria sono infinite. Sembra che il leader dei Labour britannici Corbyn abbia "taglia-incollato" un discorso scritto trent'anni fa dal ghostwriter Richard Heller.
Il discorso incriminato non era mai stato pronunciato e, nel 2011, Heller lo aveva pubblicato nel suo sito.
Heller sostiene di essere stato contattato dai vertici del partito, per informarlo che Corbyn avrebbe usato qualche parola del suo discorso. Ma, nei fatti, il leader labourista non si è limitato a "qualche parola".
Non sarebbe stato meglio pagare lo stesso Heller per scrivere un discorso fresco fresco?
http://www.ilgiornale.it/…/corbyn-e-discorso-copiato-scritt…


mercoledì 30 settembre 2015

Il sarcasmo di Calderoli: "lacerare la carne"


"Io comunque le esprimo, presidente [Grasso], tutta la mia solidarietà, perché mai, in venti e rotti anni che sono in Parlamento, avevo sentito da Palazzo Chigi la data e l'orario della convocazione della capigruppo. Palazzo Chigi che ci detta la data entro cui andare in aula e approvare la Costituzione. Tra un po' mi aspetto che al momento del voto sulle riforme spunti il dito di Renzi da sotto il mio banco che vota al posto mio, [...] La ringrazio per le posizioni assunte, ma da quest'oggi vige il quest'aula il regolamento del Marchese del Grillo: 'Io sono io e voi non siete un c...". Sono le parole pronunciate ieri da Roberto Calderoli, dopo la decisione del presidente del Senato Pietro Grasso di dichiarare irricevibili i 70 milioni di emendamenti alla riforma della Costituzione. La parola "sarcasmo" deriva dal greco sarkasmós che deriva, a sua volta, da sarkázein e significa "lacerare la carne". Chi è sarcastico lacera. O almeno ci prova.
‪#‎retorica‬ ‪#‎PerLaRe‬ ‪#‎AssociazionePerLaRetorica‬

sabato 12 settembre 2015

Al centro sempre la persona, non il dio denaro. La prosopopea di Papa Francesco



Oggi papa Francesco ha incontrato nella sala Nervi in Vaticano i dipendenti e i soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma. Ero presente per motivi di lavoro.
Ecco le frasi-slogan di Francesco.
Iniziamo dalla prosopopea del denaro che diventa essere animato, addirittura un dio:
“Al centro sempre la persona, non il dio denaro”. 
Poi un ‪‎chiasmo:
“Non deve comandare il capitale sull’uomo, ma l’uomo sul capitale.
”Tre ossimori, apparenti contraddizioni:
“Far crescere l’economia dell’onestà.”
“Partecipare alla globalizzazione della solidarietà.”
“Una banca cooperativa deve cercare di umanizzare l’economia.”
Doppio salto mortale. I tre ossimori nascondono una presupposizione. L'oratore dà per scontato che il suo punto di vista sia condiviso da tutti. In questo caso il papa dà per scontato che le parole "economia" e "globalizzazione" siano comunemente utilizzate in un'accezione negativa.
Un ‪‎explict dedicato al mondo bancario:
“Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Non vi chiedo soldi. Vi chiedo preghiera”.